mercoledì, 29 agosto 2007, ore 16:42
Che casino. Che casino che ho dentro. Non riesco a mettere in fila pensieri e sentimenti. Li dispongo alla rinfusa, spingendoli ora qua, ora là. Non riesco a star loro dietro. Mi perdo nelle cose che faccio e rimango così, sospesa, incompleta. Mi perdo in sentimenti primordiali, nell'amore che provo, nella solitudine che vedo, nel destino che temo. Mi propongo di sorridere e lo faccio. Mi impongo di sorridere, sperando. Cerco inesorabilmente di tranquillizzarmi; passo il tempo ad incitarmi. Mi manca una mano sulla spalla. Stanca di sole critiche. Stanca di essere stanca. Stanca delle occhiaie, stanca del provar timore e paura. Stanca di sentire giudizi. Stanca di restar delusa. Delusa. Delusa. Bevo latte. Cerco di cambiare. Mangio poco. Cerco di cambiare. Mamma, la smetterai mai di giudicarmi? Ho smesso di piangere. Anche se adesso, davvero vorrei farlo.
mawashi
domenica, 06 maggio 2007, ore 18:28
Conto fino a tre... 1.. 2... 3... respiro... ok.
Andata.
mawashi
venerdì, 23 marzo 2007, ore 21:22
Ehilà!! Grazie del pensiero utenta anonima ;o)
mawashi
venerdì, 23 marzo 2007, ore 21:22
Questa sera arranco dalla stanchezza. Dalla testa ai piedi non c'è un segmento di me troppo pesante, troppo goffo o semplicemente troppo presente. Questa sera arranco dal nervosismo, persa dietro il delirio di chi rende centrale l'inutile. Questa sera arranco dalla sensazione di incertezza, dalla sensazione che domani i miei progetti potrebbero non andare in porto. O forse si. O forse no. Questa sera arranco. Domani lavoro. Domani. Stanotte riposo. Stanotte. E tutto passa... anche questa passerà.
mawashi
giovedì, 01 febbraio 2007, ore 11:06
Ho fatto una cosa da deficiente. Da vera deficiente. Ho cercato tra queste pagine i tuoi commenti. Avevo bisogno di un piccolo sorriso, avevo bisogno di un ricordo pacato... Poi mi sono ricordata. Non ci sono più.
mawashi
mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 13:19
Flash. Marasma inconsulto di voci, colori, parole, figure. Annaspo. E mi sento venire meno in questo calendoscopio senza senso. Ho le vertigini, sento di dover dare di stomaco. Un dolore così, mai prima. Mai. Dormire, dormire tanto, dormire. Non voglio altro ora. Non voglio sentire nessuna parola.
mawashi
martedì, 30 gennaio 2007, ore 19:03
Torno tra le amate parole, tra pensieri intimi e recessi bui. In luoghi perduti eppure tanto cari, accantonati dalla rincorsa che ho dato alla mia vita. Ora mi osservo da fuori, sospesa, fuori di me. Ora osservo la mia vita da fuori, per un attimo, di sfuggita. Cerco di capirmi, per una volta prima di capire gli altri. Cerco di non muovermi, questa volta, in modo avventato. Non c'è ragione di esserlo. Perderò. Me lo dico da sempre. Perderò. Eppure... Mi dico ancora una volta che non è giusto. Dio mio, no, non è giusto. Non è giusto attraversare nessun calvario. Non è giusto abbassare il capo. Ma io, seduta in un angolo, ho solo il desiderio di tornare indietro e guardare di nuovo dentro quelle finestre da cui, nessuno si era affacciato. Di farti scoprire da capo perché siamo qui. Mi guardo indietro e vorrei ripercorrere le sensazioni che mi hanno reso felice. Mi guardo indietro ora. E guardo avanti. Tu. Ci credo fin nel midollo. Lo sento, unico grido dentro di me. Calore che attraversa. Sei la donna della mia vita. Lo sei stata. Lo sei, in ogni tuo difetto, in ogni tuo pregio. Lo sarai sempre, qualunque sia la strada. La felicità non può essere sempre altrove. Io lo so, è qui, in noi.
mawashi
giovedì, 30 novembre 2006, ore 17:12
Ho mal di gola. Ed ancora non l'ho buttato giù.
mawashi
giovedì, 30 novembre 2006, ore 17:08
Sarà un mezzo schifo. Ma ho avuto un visitatore dal Vietnam. 
mawashi
mercoledì, 08 novembre 2006, ore 16:42
Ti amo e non mi importa di molto altro. Ti amo in questo modo strano, sbagliato, assoluto. Ti amo ed ho paura di dirtelo ancora. Mi perdo nei tuoi gesti, negli sguardi, nelle parole. Pecco ogni giorno, una volta in più. Annaspo dentro questo sentimento che mi perde. Non riesco, questa volta, a saltare da sola il muro che non sai e non credi di aver tirato su. Mi sta crollando addosso sai? Ho bisogno di aiuto. Ho bisogno della tua mano. E di nulla altro.
Amami quando meno me lo merito, perchè è il momento in cui ne ho più bisogno.
mawashi